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black hat seo

Da quando sei entrato nel modo dei blog hai sempre sentito parlare di indicizzazione e posizionamento, ma soprattutto di SEO quest’acronimo dappertutto…SEO (Search Engine Optimization) in italiano Ottimizzazione per i motori di ricerca.

Hai girato svariati blog ma tutti e veramente tutti parlano delle stesse cose: se vuoi consigli veramente utili devi comprare corsi, ebook etc (e sono pienamente d’accordo, perchè i blogger dovrebbero insegnare gratis? 🙂 )

Però da qualche parte hai scoperto che esiste un’altro lato della SEO che per posizionarsi in cima a Google non bisogna fare un bel niente. Si, è vero non ti hanno raccontato una bufala.

Purtroppo, come in tutte le cose semplici e illegali ci sono dei ma. Google o meglio il suo algoritmo (GoogleBot) è diventato abilissimo a scovare i furfanti o i blog pieni di fuffa. Quando Google scopre queste cose penalizza l’intero sito (ed è molto difficile tornare nelle prime 10 posizioni).

Ma alcuni ancora oggi usano la black hat e non vengono scoperti. Vediamo quindi le tecniche più utilizzate dai Black Hat.



Attenzione: prima di iniziare ci tengo a precisare che io non mi assumo nessuna responsabilità di eventuali danni o penalizzazioni al vostro blog. 

Le Tecniche black hat SEO più usate dai furfanti

tecniche black hat seo

1. Testo invisibile

Usare i testi invisibili significa semplicemente mettere alcune parole chiave con lo stesso colore dello sfondo del blog in modo che sia invisibile ai visitatori del sito.



2. Keywords Stuffing

Il Keywords stuffing è l’arte di piazzare le parole chiave nel tuo sito anche quando non ha più senso. Riduce notevolmente la facilità d’uso e la reputazione delle informazioni e la qualità del tuo sito in cambio di un aumento temporaneo delle classifiche.

3. Pagine Doorway

Le pagine di Doorway sono pagine Web che vengono semplicemente presentate come un manichino. Questo viene fatto per gli spider dei motori di ricerca per eseguire la scansione di link e parole chiave per il sito principale (che la pagina della porta probabilmente indicherà). In poche parole si crea una pagina da far vedere a GoogleBot e una pagina effettiva che visualizzeranno gli utenti.

4. Duplicare i contenuti





Diciamo che questa tecnica non è poi così tanto nascosta,  consiste nel famoso copia-incolla degli articoli.

5. Article Spinning

L’article Spinning è una tecnica simile al problema dei contenuti duplicati (sopra) e sta diventando sempre più popolare. Questo è il plagio di livello successivo e comporta l’uso di un software speciale che prende la fonte copiata e la riformula per un uso successivo come post “nuovo”, “unico”. La modifica riduce efficacemente il rischio di essere rilevati da qualsiasi strumento di plagio.

Conclusione

Eh sì, siamo a conclusione di quest’articolo interessantissimo, se stai valutando di usare una di queste tecniche qui sopra elencate si prudente, io non ho mai fatto uso di queste tecniche black hat, e personalmente ti consiglio di non usarle, soprattutto se sei alle prime armi.

Quest’articolo è finito, puoi leggere anche: 4 plugin GRATUITI da avere assolutamente.